
martedì 14 luglio 2009
giovedì 18 giugno 2009
[beyond media 2009]
lunedì 15 giugno 2009
mercoledì 10 giugno 2009
sabato 6 giugno 2009
domenica 31 maggio 2009
[Storie di Guerrilla Gardening]

Personalmente invitata ho assistito all'evento e ne sono uscita con un nuovo e approfondito bagaglio di informazioni... Questo incontro ha contribuito a confermare che il mio progetto è sensato, c'è un reale bisogno e attenzione sul tema di riappropriazione dei vuoti urbani lasciati dismessi e dimenticati da tutti... Ci sono state critiche positive in favore dei progetti dei suddetti gruppi come di "negativi" anche se costruttivi per discutere un pò sulla questione del "selvaggio" e del "pianificato"...
Di tutti gli interventi mi sono rimaste impresse delle questioni, tra cui della Pasquali (architetto paesaggista) sono rimasta impressionata positivamente dalla chiarezza degli argomenti esposti...
INTERVENTO DI MICHELA PASQUALI
"l'architetto è per chi se lo può permettere"...
Ci ha esposto la situazione a Manhattan di luoghi prima occupati dalle cosidette "case popolari" degli immigrati in America nei primi del 900 che fino al '68 erano rimasti luoghi transennati per pericolo di crolli degli edifici stessi e poi sono stati ripresi in mano da persone del luogo, cittadini del quartiere che sentivano il bisogno di riappropiarsene. Tra questi l'artista Liz Christy e i suoi amici del Green Guerrillas. Questi decisero di occuparsi di un terreno dismesso nel 1973 a New York.Ci vollero anni perchè fossero rimossi reti di letti, frigoriferi, relitti di macchine, ma poi arrivarono le piante... Il nome di guerrilla viene dal fatto che cominciarono a lanciare semi di piante con bombe di sacchetti di plastica che venivano lasciati cadere a formare una vera e propria selva... La cosa che più mi ha colpito è proprio la naturalezza in cui vengono svolti questi gesti... non si potano e i percorsi non sono mai rettilinei, tutto è lasciato alla SPONTANEITA' !

INTERVENTO DEI 4CANTONI
Sono paesaggi TRANSITORI quelli che loro compongono. Ci hanno esposto diversi progetti da loro intrapresi. Tutti con chiavi di lettura comuni: sono frutto di una RILETTURA, LABORATORIO DI IDEE, IMPREVEDIBILI NEL RISULTATO.
Il mediatore dell'intervento non sapendoli identificare come associazione o semplice gruppo di guerrilla gardening li ha definiti come creatori di un "Architettura Performante".
2007, Certosa di Padula. Gli viene commissionato un progetto per un concorso di idee Ortus Artis sulla risistemazione di uno piccolo spazio a verde. Propongono di lasciare al visitatore di progettare lo spazio... forniscono solo un distributore di semi e... il visitatore è invitato a fare un viaggio ai quattro angoli del pianeta, scegliendo quali e quanti semi raccogliere delle semenze provenienti dai 5 continenti. Le aiuole del giardino sono 4 fasce di terra vergine, terra di nessuno che tra le mura della cella potrà essere seminata dal visitatore.
Ognuno semina ciò che vuole e alla fine una pianta vincerà sull'altra, ciò che ne uscirà nessuno può saperlo, sarà qualcosa di giocoso e imprevedibile. Quello che ne esce non ha prevede una partecpazione canonica, è istintiva, chi passa per strada viene "rapito" adagire. Sono operazioni "quasi" a bilancio zero. Puntano alla COMUNICAZIONE, PARTECIPAZIONE E RICICLO_RIUSO.
Salerno_coltivAzione diretta
ColtivAzione diretta è un ‘orto-giardino collettivo’ realizzato attraverso un processo partecipato con bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 13 anni: un programma di educazione ambientale finalizzato alla comprensione del ruolo che può assumere l'agricoltura nella conservazione della biodiversità e delle risorse naturali, e nella condivisione dei concetti di convivenza sociale. Così come le diverse ‘colture’ coesistono nell’ecosistema naturale, anche le diverse ‘culture’ devono e possono coesistere nell’ ecosistema sociale. In questo intervento hanno dovuto lavorare sul selciato. Questo a dimostrazione che di Ogni spazio ci si può riappropriare.
Altri progetti presentati sono GRA muovigiardino;"il muovigiardino" e' un vero e proprio giardino mobile componibile, trasportato su carrelli o sostegni ancorati a biciclette, e rappresenta l'ossatura delle istallazioni temporanee che accompagnano le incursioni verdi di 4cantoni in giro per le città; scARTdiscount che raccoglieva in 4carrelli della spesa gli scArti di una settimana di 4 componenti del gruppo prodotti in una settimana. Lo scopo è stato spiegato come "interesse a creare interesse"... Dario Aureli ci ha raccontato che un giorno fuori del suo studio ha trovato dei ritagli di prato che il condominio aveva scartato, così lui lo ha "raccimulato" e se ne è servito per l'istallazione.



martedì 26 maggio 2009
domenica 24 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
domenica 19 aprile 2009
Contesto _Luogo
Trovandoci di fronte a un’area priva di evidenti segni architettonici, abbiamo deciso di mettere in maggiore evidenza il distacco tra le zone urbanizzate e quelle non urbanizzate.
Le rette raffiguranti i flussi principali che conducono ai nostri Urbanvoids vengono specchiate rispetto all’asse di via Arco di Travertino, creando così una griglia che inglobi il verde nel contesto urbanizzato. Il verde, ramificandosi all’interno dell’aria urbanizzata, si riqualifica umanizzandosi, diventando delle oasi all’interno della città consolidata.
Partnership al progetto
Oltre le varie parthership interessate ai singoli progetti abbiamo pensato di creare una parthership anche tra UrbanVoids. Ed ecco che quindi: 10.urbanvoids (Rosamaria Faralli), 11.urbanvoids (Elisa Leoncini), 12.urbanvoids (Laura Giannuzzi) collaborano per creare una città nella città utilizzando principalmente la capacità dell’architettura e degli elementi decorativi per favorire la riqualificazione urbana. L'area presa in esame, infatti, risulta molto degradata ed abbandonata, ed è per questo che occorre una vera e propria collaborazione tra progettisti, per contrastare ed eliminare i problemi presenti all'interno dell'area, in modo tale da riuscire ad incanalare flussi di persone anche in questa zona che ora risultano "intimoriti" dalla condizione di abbandono.
Secondo i dati racconlti dal comune di Roma, la popolazione del IX municipio risulta divisa in questo modo:

-Popolazione residente 134.078
-Superficie in Kmq: 8,1
-Numero famiglie 64.482
-Insediamenti nomadi: 1
-0 - 19 anni: 18.688
-20 - 49 anni: 56.311
-50 - 69 anni: 34.999
-oltre 70 anni: 24.080
-stranieri residenti: 6.007
-stranieri minori: 790
-nomadi censiti: 41
domenica 5 aprile 2009
[CLIENTI E SOSTENITORI]

Chi siamo
Centro Nutrizione per disturbi del comportamento alimentare con sede a L’Aquila . Lo studio è composto da una nutrizionista, una psicologa e un medico internista.
Ci occupiamo dello studio di tutte le intolleranze alimentari utilizzando il cito-test e la presenza di metalli tossici utilizzando l’esame del mineralogramma sul capello. Di seguito educhiamo all’ eliminazione e quindi al reintegro di tutti gli alimenti.
Organizziamo gruppi di educazione alimentare per bambini obesi educandoli alla scelta quantitativa e qualitativa dei prodotti prevalentemente biologici e tutto questo mettendo, insieme alla nutrizionista e psicologa, le mani in pasta nella nostra cucina.
Centro nutrizione [per] km 0
In questo momento di regole sempre meno chiare a livello europeo proponendoci alimenti “non alimenti” e viste anche le difficoltà economiche, appoggiamo fortemente l’idea della filiera corta, ossia produzione e acquisto diretto di prodotti naturali senza intermediari.
Una possibilità potrebbe essere quella di avere una sede didattica per avvicinare i bambini e non solo alla coltivazione dei prodotti dell’orto.

Chi siamo
4Cantoni è un laboratorio di ricerca aperto, con sede a Roma composto dagli architetti Barbara Annunziata, Dario Aureli, Andrea Conforzi, Alessio Di Addezio, Emanuela Farano, Matteo Gattoni, Andrea Cesaretti, Lorenzo Potè. Nasce con l'obiettivo di sperimentare nuovi luoghi, attraverso l'azione diretta sul territorio e il coinvolgimento di tutti quanti abbiano voglia di trasformare lo spazio architettonico, sociale e culturale che li circonda. L'ibridazione e la mixitè di strumenti e attori coinvolti nei processi, sono il manifesto attraverso il quale 4Cantoni intende perseguire il proprio obiettivo, nella convinzione che l'imprevedibilità dei risultati sia non solo il reale esito dei processi di trasformazione della società, ma anche lo stimolo per nuove esperienze progettuali.
4cantoni [a] km0
Riteniamo il progetto di filiera corta e coltivazione di piante per l'allevamento delle farfalle in un luogo fisso possa funzionare come punto di riferimento alle iniziative "itineranti" e puntuali proposte dal gruppo 4cantoni, oltre ad essere pretesto per la sistemazione della sede del gruppo.
Il gruppo intende supportare pienamente l'idea e si augura di raggiungere l'intento.
[Ortus Artis] by 4cantoni
Il visitatore è invitato a fare un viaggio ai quattro angoli del pianeta, scegliendo quali e quanti semi raccogliere delle semenze provenienti dai 5 continenti. Le aiuole del giardino sono 4 fasce di terra vergine, terra di nessuno che tra le mura della cella potrà essere seminata dal visitatore.
MUJI
PRODOTTI DI QUALITÀ SENZA MARCHIO
Il principio fondamentale dell'azienda è di sviluppare nuovi, semplici prodotti a prezzi ragionevoli, utilizzando i materiali nel modo migliore, e tenendo sempre presente l'impatto ambientale. Muji introduce continuamente nel mercato prodotti di alta qualità, a prezzi competitivi, grazie alla selezione attenta dei materiali, a processi di manifattura estremamente fluidi, ed alla semplificazione degli imballi. Attualmente in Giappone Muji vende più di 5.000 prodotti diversi. Il design Muji, semplice e naturale, si integra perfettamente nel lifestyle di oggi.
SELEZIONE DEI MATERIALI
Per Muji, i materiali con cui realizzare i nostri prodotti è di estrema importanza: per questo la loro selezione è così attenta. Cerchiamo le materie prime migliori in tutto il mondo. Utilizziamo molti materiali industriali, così come materiali di scarto che ricicliamo, appena è possibile. Il criterio su cui basiamo la selezione è sempre la qualità. Queste attività testimoniano la nostra abilità nel creare prodotti di alta qualità a prezzi competitivi.
IMBALLO
Quando Muji imballa i prodotti, non cerca di abbellirli, quanto piuttosto di evidenziare il loro colore naturale e la loro forma. Per questo utilizziamo imballi a volte voluminosi, e inseriamo i prodotti in contenitori lineari e semplici. Fedeli alla nostra filosofia basata sulla semplicità, questo approccio rispetta i nostri principi di conservazione delle risorse ed eliminazione degli sprechi. Ed è per questo che tutti i prodotti Muji appaiono sugli scaffali dei nostri negozi con un imballo così semplice, con solo l'etichetta del prezzo e delle informazioni legate al prodotto.
MUjI con km0
L'idea è quella di fornire prodotti [non-marchio] Muji all'interno del complesso e sviluppare nuove ricerche a proposito del riciclaggio dei materiali.
Alcuni esempi di prodotti Muji:
Filiera corta [km 0]

...ARANCIO LIMONE MANDARINO FRAGOLA....
... vi ricorda qualcosa??!! una filastrocca da bambini... credo ci siamo passati un pò tutti a saltare la corda cantando tutte le frutte...
parlando di "cose serie"...
Che cos'è una filera corta?
La filiera corta è un particolare tipo di commercio che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori; essa nasce dall'esigenza di dar vita a nuove forme di scambio, incontro, cooperazione e si basa sul rapporto diretto fra chi produce e chi consuma. I vantaggi per chi acquista prodotti lavorati con questo metodo sono molteplici: in primo luogo la riduzione dei passaggi del sistema di distribuzione tradizionale quali confezionamento, imballaggio e trasporto ( procedure che comportano inquinamento e sovrapprezzo), poi l'opportunità di un confronto diretto con il produttore che riesce a vendere prodotti unici, che hanno come caratteristica il trattamento esclusivamente biologico, il legame con il territorio, il rispetto dell'ambiente, la sicurezza che il prodotto arrivi sulle tavole direttamente dai campi, rispetto della stagionalità e quindi della freschezza degli alimenti acquistati, il tutto (ovviamente) a costi più che ragionevoli!